Lo staff di CIM e CPM ha costruito questa lista di domande frequenti per dare una risposta rapida e (ci auguriamo) soddisfacente alla maggior parte delle vostre perplessità e dubbi.

Due semplici indicazioni perchè questo strumento sia realmente utile:

  1. leggete le FAQ prima di contattare la Segreteria didattica o la Segreteria studenti e/o la presidenza: così facendo potrete trovare una soluzione immediata al vostro problema o comunque rendere più chiaro a voi oltre che a noi di che problema si tratta;
  2. se non avete risolto il problema (così come per qualsiasi altra questione), come di consueto non esitate a contattarci.

TESI

  • Quali docenti possono essere miei relatori per la tesi Cim?
    Tutti i docenti con cui si è sostenuto un esame o comunque che facciano parte del Consiglio didattico di CIM (che siano quindi titolari di un insegnamento o di parte di insegnamento previsto dal piano di studi CIM)
  • Quali docenti possono essere miei relatori per la tesi Cpm?
    Tutti i docenti con cui si è sostenuto un esame o comunque che facciano parte del Consiglio didattico di CIM – CPM (che siano quindi titolari di un insegnamento o di parte di insegnamento previsto dal piano di studi CIM – CPM)
  • Quanto tempo prima della laurea devo contattare il possibile relatore?
    Ci sono varie fasi del lavoro di tesi e diversi modi di affrontarlo. E’ opportuno che la scelta del docente e dell’argomento avvengano con congruo anticipo rispetto alla fine degli esami. Questo consente di familiarizzarsi gradualmente con il metodo di lavoro e di definire con calma l’argomento della propria tesi, le strategia e tecniche di ricerca, etc. Indicativamente, conviene prendere contatti con il relatore 3-6 mesi prima della laurea per Cim e un anno prima per Cpm (ovviamente non escludendo di svolgere la tesi con un docente che tiene il corso nell’ultimo semestre di Cim o nel secondo anno di Cpm: in questo caso, però, contattando il docente in anticipo).
  • Quali docenti possono essere miei correlatori?
    Tutti i docenti dell’Università di Pavia nonchè i “cultori della materia” nominati per l’a.a. in corso. Si ricorda che per la prova finale CIM il correlatore è facoltativo.
  • La presenza di un correlatore è obbligatoria? Chi sceglie il correlatore?
    Il correlatore è obbligatorio per la tesi CPM, facoltativo per la prova finale CIM. Si può scegliere il correlatore contattandolo direttamente. Se non viene indicato alcun docente, il correlatore sarà nominato dalla Presidenza dopo avere consultato il relatore.
  • Posso richiedere un secondo correlatore?
    Sì, in casi particolari. Bisogna comunque parlarne con la Segreteria didattica e la Presidenza perché bisogna valutare caso per caso.
  • Posso richiedere un secondo correlatore esterno?
    Solitamente è una persona totalmente esterna all’Università che contribuisce in modo significativo alla stesura della tesi (ad esempio all’interno di una realtà aziendale) insieme al tesista. Bisogna comunque parlarne con la Segreteria didattica e la Presidenza perché bisogna valutare caso per caso.
  • Nella bacheca delle proposte di tesi Cim-Cpm ho individuato un argomento che trovo interessante. Posso sceglierlo e cominciare a lavorare alla tesi?
    Prima di iniziare a lavorare su quell’argomento, è necessario consultare il relatore che l’ha proposto (ATTENZIONE: la bacheca è in fase di aggiornamento)
  • Per le tesi Cim e Cpm esiste la possibilità di elaborare tesi sperimentali?
    Formalmente (la richiesta di tesi chiede di indicarlo) la tesi può essere sperimentale o compilativa. Peraltro la distinzione fra tesi compilative e tesi sperimentali è tipica delle scienze che richiedono una intensa attività di tipo laboratoriale (fisica, medicina, etc.): nelle scienze sociali, comunicazione compresa, le tesi contengono quasi sempre entrambi questi elementi. Svolgere l’uno e l’altro tipo di tesi non comporta alcuna differenza di punteggio.
  • Ma quindi, quando dovrò fare la domanda di laurea, devo barrare la casella “compilativa” o “sperimentale”?
    Si può non barrarla; se la segreteria chiede di farlo, se nella tesi vi è stata una ricerca di dati (di qualsiasi natura), barrare “sperimentale”.
  • A che punteggio posso arrivare?
    Dipende da vari elementi: punteggio di partenza, bonus per le lodi negli esami e per la laurea in corso, valutazione della tesi e della presentazione – vedi oltre, al punto “discussione e valutazione”. Conviene comunque fare una stima del proprio punteggio di partenza prima di sostenere gli ultimi esami, in modo da sapere con precisione quali voti si devono ottenere perché la media ponderata degli esami “produca” il punteggio di partenza necessario per provare a raggiungere i propri obiettivi.
  • Qual è l’ultima sessione utile per laurearsi in corso?
    Quella di aprile dell’anno accademico in corso (es. per un immatricolato triennale nel 2013-2014: 1° anno 2013-14, 2° 2014-15, 3° 2015-16: quindi la laurea deve avvenire entro aprile 2017).
  • Qual è l’ultima sessione utile per iscriversi a una Laurea Magistrale?
    Per iscriversi a CPM è necessario laurearsi entro la sessione di febbraio. Per le altre lauree magistrali dipende dai tempi e dalle procedure di selezione di ogni singolo corso, che sono specificate nei bandi di selezione.
  • Che documenti vanno consegnati? Quando? A chi?
    La domanda di Laurea si presenta on-line, dalla propria area riservata, entro la prima scadenza indicata sul calendario delle lauree.
    Entro la seconda scadenza vanno consegnati alla segreteria studenti: la domanda di laurea stampata, corredata di ricevuta del relativo MAV e dell’avvenuta compilazione del questionario Almalaurea, la copia della tesi in cartoncino e, tassativamente, il libretto (con l’introduzione del libretto elettronico la consegna del libretto è sostituita dall’obbligo di avere, entro questa scadenza, sostenuto e verbalizzato tutti gli esami di profitto).
  • Quanto tempo prima devo consegnare la domanda di laurea, la tesi?
    Ogni anno è fissato un apposito calendario, che si trova sul sito del corso di laurea.
  • Quanto tempo prima posso consegnare la presentazione multimediale?
    La presentazione multimediale che verrà utilizzata in seduta di laurea per la discussione della prova finale andrà consegnata indicativamente la settimana prima della seduta, secondo le modalità ed il calendario che viene pubblicato sul sito del corso di laurea circa 15 giorni prima della seduta.
  • La presentazione multimediale deve essere realizzata obbligatoriamente in un determinato formato?
    No. La presentazione può essere realizzata con qualsiasi software (fra i più utilizzati, ad esempio, segnaliamo Powerpoint e Prezi) e pertanto in qualsiasi formato si ritenga utile per un efficace illustrazione della prova finale. In seduta di Laurea non è però possibile utilizzare il proprio pc, pertanto la scelta delle soluzioni software deve tenere conto dei problemi di compatibilità software e hardware. Per limitare al minimo i problemi, la settimana precedente la seduta, contestualmente alla consegna presso il Laboratorio CIM, è possibile provare la presentazione sul PC che verrà poi utilizzato in seduta di Laurea.
  • Devo far passare un tempo minimo tra l’ultimo esame e la consegna della tesi?
    No. Però gli esami vanno terminati e correttamente registrati prima della data prevista per la consegna del libretto e della tesi presso la segreteria studenti.
  • È possibile chiedere una proroga per la consegna delle tesi di laurea?
    È il relatore a valutare se c’è bisogno di chiedere una proroga: in tal caso, il relatore stesso dovrà scrivere la richiesta di proroga alla Presidenza Cim-Cpm, che la valuterà e provvederà a chiedere una proroga alla Segreteria studenti (tutto questo dovrà verificarsi prima della scadenza per la consegna della tesi e la proroga può essere al massimo di una settimana).
  • È possibile chiedere una proroga per la consegna del libretto per svolgere gli ultimi esami?
    No. Tutti gli esami devono essere sostenuti e registrati in tempo, facendo sempre riferimento alla data tassativa in cui si deve consegnare il libretto. Quindi si consiglia di controllare per tempo la propria carriera e il calendario degli ultimi esami sull’area personale on-line.
  • Quali pagamenti devo effettuare in vista della laurea?
    Entro la prima scadenza si dovrà pagare: un bollettino di €97 per la pergamena (insieme alla domanda di laurea è necessario consegnare la ricevuta che testimoni l’avvenuto pagamento) e una marca da bollo da € 16.
  • Se non dovessi laurearmi nella sessione stabilita nella domanda di laurea, devo eseguire di nuovo i pagamenti?
    Il pagamento della pergamena (90€) è ancora valido, sarà però necessario fornirsi di una nuova marca da bollo da €14,62.
  • Quante copie della tesi devo preparare e a chi devo consegnarle? Devono essere firmate?
    Una copia deve essere consegnata in Segreteria Studenti entro la data prevista; altre due copie cartacee rispettivamente a relatore e correlatore (se previsto). Non è necessario che le copie (compresa quella consegnata in Segreteria Studenti) siano firmate dal relatore ed eventuale correlatore.
  • Come deve essere fatta la rilegatura?
    Per la copia da consegnare in segreteria studenti si consiglia la rilegatura in cartoncino con stampa fronte/retro. Le copie per relatore e correlatore devono essere stampate solo su fronte (a meno che la tesi sia molto estesa) e possono avere qualsiasi rilegatura; si invita comunque alla sobrietà.
  • Quale dicitura devo inserire nel frontespizio della tesi?
    Per il frontespizio della tesi la dicitura corretta è: Università degli Studi di Pavia
    Dipartimenti di Giurisprudenza, Ingegneria industriale e dell’informazione, Scienze economiche e aziendali, Scienze politiche e sociali, Studi umanistici -Esempio del frontespizio corretto è presente alla sezione modulistica
  • La tesi deve avere indice, testo, note, bibliografia (e sitografia, filmografia, etc.) e abstract? In che ordine?
    Sì, sono elementi fondamentali di tutte le tesi di laurea. L’ordine è il seguente: indice, introduzione, testo, conclusioni, note (se fatte a fine testo e non a piè di pagina lungo la stesura), bibliografia e sitografia, abstract.
  • Quanto deve essere lunga la tesi?
    Per una tesi triennale la lunghezza minima deve essere di 60.000 caratteri spazi esclusi; per una tesi magistrale almeno di 250.000 caratteri spazi esclusi.
  • Che relazione c’è fra la lunghezza della tesi e la valutazione?
    Una volta che la tesi rispetta i requisiti minimi indicati sopra, nessuna. La lunghezza della tesi deve semplicemente essere appropriata (né troppo “densa”, né troppo “diluita”) rispetto all’argomento scelto.
  • Quali indicazioni redazionali di base devo seguire?
    Il font è a scelta dello studente, con un corpo tra gli 11 e i 14 punti (a seconda della grandezza del carattere stesso) e un’interlinea di 1,5. I margini devono essere impostati a 3cm per tutti i lati e il testo deve essere sempre giustificato.
  • Come si fanno le citazioni?
    Se il testo da citare è breve lo si può mettere tra virgolette oppure in corsivo: bisogna citare l’autore, alla fine del testo citato oppure in una nota a fondo pagina. Se invece il testo è piuttosto lungo (da 2-3 righe in su), è opportuno inserirlo in carattere più piccolo, con interlinea singola, dopo una riga di spazio, sempre citando anche l’autore, inserendo un’altra riga di spazio prima di riprendere con il proprio testo. Infine, se si vuole citare un documento molto lungo e di diverse pagine, è meglio consultare il relatore e considerare la possibilità di inserirlo in appendice.
  • In quale lingua e come va fatta la presentazione?
    La presentazione davanti alla Commissione di Laurea deve durare indicativamente 6-10 (comunque non oltre 12) minuti per Cim e 10-12 (comunque non oltre 15) minuti per Cpm e deve essere accompagnata da una presentazione multimediale (Power Point, Prezi, etc.). Nelle slides bisogna sintetizzare i concetti principali della tesi. E’ consigliabile inserire tabelle e immagini piuttosto che testi lunghi. Per Cpm è preferibile che la presentazione sia in lingua inglese.
  • Come si calcola il punteggio di partenza prima della tesi di laurea?
    Il punteggio di partenza è dato da A+B+C: dove A è la media ponderata dei voti degli esami moltiplicata per 11, il tutto diviso per 3; B sono 2 punti in più nel caso lo studente si laurei in corso; C sono le lodi negli esami (0,3 ognuna). Le lodi non si arrotondano prima di essere sommate al voto finale, ma si arrotonda il totale conclusivo.
  • Quanti punti si possono ottenere con la stesura e la discussione della tesi di laurea?
    Da 0 a 5 punti per l’elaborato (1-2 punti: sufficiente; 3-4 punti: buono; 5 punti: ottimo); 1 punto aggiuntivo per una presentazione power-point efficace dal punto di vista comunicativo preferibilmente in lingua inglese (obbligatoriamente in lingua inglese a Cpm).
  • Chi decide questi punteggi?
    La Commissione di laurea.
  • È possibile ottenere più di 5 punti?
    È possibile ricevere oltre 5 punti (fino ad un massimo di 7) per una prova finale eccezionale. Ciò è però subordinato alla presentazione di una richiesta scritta motivata del relatore e di un conforme parere scritto del correlatore, inviati (insieme con il .pdf dell’intera tesi) al Presidente del Corso di Laurea e al Presidente della Commissione di laurea con almeno tre giorni di anticipo rispetto alla seduta. Presidente e Commissione valuteranno l’appropriatezza della richiesta e dell’assegnazione del punteggio aggiuntivo. Si tratta comunque di casi assolutamente straordinari, in cui la tesi è accompagnata da supporti di qualità professionale e viene presentata in modo esemplare.
  • C’è un modo per impostare una tesi in modo da puntare sin dall’inizio a ottenere i due punti aggiuntivi?
    No. Non è un obiettivo che abbia senso definire a priori. Ciò che importa è lavorare bene e tranquilli. Solo a tesi quasi finita il relatore potrà valutare l’ipotesi di assegnare al candidato i due punti aggiuntivi; ciò avviene in caso di tesi eccezionale.
  • Come avviene l’assegnazione della lode?
    L’assegnazione della lode è subordinata al raggiungimento di un punteggio teorico di almeno 110 e richiede il parere unanime della Commissione.
  • Se parto, ad esempio, da un punteggio di 102, posso raggiungere la lode?
    In teoria è possibile. 102+5+1+2=110, che è il minimo perché la Commissione valuti la possibilità di lode. Ma la tesi deve essere unanimemente (da relatore, correlatore, commissari) considerata straordinaria, e così la presentazione. Tutte cose su cui non si può in alcun modo contare a priori. Molto meglio calcolare il proprio punteggio di partenza prima di sostenere gli ultimi esami, in modo da sapere con precisione quali voti si devono ottenere per partire da punteggi più elevati.
  • PIANO DI STUDI

    • Come compilare correttamente il piano di studi?
      Il piano di studi si compila esclusivamente on-line. Per accedere alla compilazione occorre accedere alla propria Area riservata con le credenziali di ateneo. Sul banner a sinistra cliccare sulla voce “piano di studi” e seguire tutte le indicazioni presenti nelle varie pagine.Per fare in modo che il piano di studi venga approvato occorre assolutamente cliccare sul tasto CONFERMA PIANO al termine della procedura di compilazione.
    • Entro quando compilare il piano di studi?
      Il piano di studi deve essere compilato, per l’anno accademico 2016-2017, dal 21 ottobre al 10 novembre. Oltre i termini occorre pagare una mora di 80 euro (56 euro se il pagamento viene effettuato nei 15 giorni successivi alla scadenza). Scaduti i termini, lo studente può compilare il piano di studi dopo i 15 giorni successivi alla scadenza.
    • Si può cambiare il piano di studi dopo averlo confermato?
      Sì, si può fare esclusivamente entro il 31 dicembre, previo il pagamento di una mora di 80 euro.
    • Si può spostare un esame in sovrannumero in esame in piano?
      Sì, si può fare, ma bisogna necessariamente farne richiesta con una mail al FILO DIRETTO, prima di poter procedere alla compilazione corretta del piano di studi.
    • Devo presentare il piano di studi anche se non ho materie a scelta da inserire?
      Assolutamente sì, la presentazione del piano di studi è dovuta anche in presenza di piani fissi, cioè che non prevedono scelte da parte dello studente.
    • Posso scegliere materie non previste dal piano di studi ma appartenenti ad altri dipartimenti?
      Sì, lo si può fare presentando un piano di studi individuale con marca da bollo di 16 €. Si dovrà scaricare il modello cartaceo relativo al corso di studio d’iscrizione pubblicato sulle pagine internet della Segreteria Studenti del proprio corso di studio, compilarlo e presentarlo presso gli sportelli della Segreteria Studenti competente o spedirlo con Raccomandata R/R (Università degli studi di Pavia Segreteria Studenti – Strada Nuova 65, 27100 PAVIA) indicando sulla busta il riferimento del corso di laurea di appartenenza. Il piano di studi verrà approvato, se idoneo, al primo consiglio didattico disponibile.
    • Si può modificare il piano di studi in relazioni a scelte effettuate negli anni precedenti?
      Sì, si può modificare, ma nel rispetto di due condizioni:
      1) la modifica dev’essere possibile nell’ambito delle scelte che erano consentite al momento della presentazione del piano di studi che si intende modificare;
      2) gli esami che si vuole inserire in sostituzione di quelli precedentemente scelti devono far parte dell’offerta didattica del corrente anno accademico (2016/2017).
      La modifica deve essere effettuata in fase di compilazione del piano di studi via web.
    • Se si è studenti ripetenti come bisogna compilare il piano di studi?
      Gli studenti iscritti, per il corrente anno accademico, in posizione di ripetente finale (qualora si intenda variare l’ultimo piano di studi presentato), dovranno compilare un piano di studi cartaceo, scaricando il modello relativo al corso di studio d’iscrizione pubblicato sulle pagine internet della Segreteria Studenti del proprio corso di studio e presentarlo presso gli sportelli della Segreteria Studenti competente o spedirlo con Raccomandata R/R (Università degli studi di Pavia Segreteria Studenti – Strada Nuova 65, 27100 PAVIA) indicando sulla busta il riferimento del corso di laurea di appartenenza.